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Sessione di autografi di Midorikawa sensei - Fukuoka, 17 luglio 2011

E' iniziato tutto il 24 Giugno, quando la mia amica Giapponese, Ageo san webmistress del sito AkaiHana su Midorikawa sensei, mi ha scritto un'email nella quale mi annunciava che il 17 Luglio ci sarebbe stata una sessione di autografi a Fukuoka.

In passato avevamo parlato di come entrambe avremmo voluto incontrarla e di come questi rarissimi eventi (ce ne sono stati solo due in precedenza: 6 Agosto 2006 e 16 Marzo 2008) fossero l'unica occasione. Quando ho letto la notizia non potevo crederci. Ageo san vive a Fukuoka e ha detto che sarebbe andata il giorno stabilito alla libreria Fukuya Shoten scelta per ospitare l'evento, per la prenotazione del biglietto e che l'avrebbe preso anche per me.
Nell'arco di poche ore avevamo pianificato ogni cosa. Ageo san avrebbe preso i biglietti e io sarei andata in Giappone per quel weekend (non potevo prendere molte ferie dal lavoro in quel periodo e ho chiesto solo il venerdì e il lunedì).

L'8 Luglio ho acquistato i biglietti dell'aereo ed ero incredibilmente allegra, ma poi ho controllato la posta e il sorriso è svanito: Ageo san era andata in libreria, ma la folla era inaspettatamente grande e i posti solo 150. Lei era la 154 e non aveva potuto ottenere i biglietti.

Ho visto il sogno infrangersi e ho pianto disperatamente per alcuni minuti, finché ho capito che per me era troppo importante e non volevo arrendermi senza fare niente. Forse una soluzione si poteva ancora trovare. Dovevamo trovarla! Rapidamente ho vagliato le possibilità e ho pensato che forse qualcuno poteva aver preso il biglietto per venderlo. Sono andata subito su un sito apposito e ho trovato veramente un biglietto in vendita all'asta!

Ho scritto subito ad Ageo san. Ora avevamo una possibilità, ma non bastava. Non sapevamo a quanto poteva arrivare il costo del biglietto, anche se avevamo messo in comune un buon budget, e comunque noi eravamo in due. Ho quindi scritto all'Hakusensha tramite Ageo san implorandoli di farmi partecipare all'evento visto che sarei partita appositamente dall'Italia. Sapevo che era difficile, vista il giusto rispetto dei regolamenti che hanno i Giapponesi, ma ho voluto provare. Se non avessero risposto presto li avrei anche chiamati al telefono.

Ageo san ha scritto anche a dei suoi amici appassionati di anime e manga che spesso partecipano a questi eventi e chiedere loro se erano disposti a cederci i biglietti se li avevano presi.

La mia ultima, disperata idea era: partire comunque e mettermi davanti alla libreria con un cartello in cui chiedevo di acquistare un biglietto. Decisamente imbarazzante per me che sono una persona timida, ma non m'importava.

Nel frattempo grazie a un'altra gentilissima persona Giapponese che conosco da alcuni mesi, abbiamo trovato un altro biglietto messo in vendita. Era il secondo e ultimo, non ce ne sono stati altri da nessuna parte.
Il giorno della fine della prima asta, durante gli ultimi minuti ho continuato a guardare lo schermo caricando continuamente la pagina e alla fine l'esito: avevamo vinto!!

Un primo, fondamentale passo era fatto e c'erano ancora altre possibilità. Ageo san comunque mi ha detto che se tutto il resto fosse andato male, quel biglietto l'avrebbe lasciato a me. Eravamo in chat e per fortuna non ha potuto vedere come la sua proposta mi abbia commossa. Lei è una fan da oltre dieci anni e ama quanto me Midorikawa sensei e le sue opere. Nonostante ciò era disposta a rinunciare per il mio bene…
Mi sentivo male all'idea di approfittare così della sua gentilezza, ma non volevo neppure rinunciare all'opportunità di incontrare Midorikawa sensei ora che la possibilità era di nuovo reale. Dovevamo assolutamente avere il secondo biglietto!

A metà mattina del giorno dopo Ageo san mi ha comunicato la risposta negativa della Hakusensha e anche che i suoi amici non avevano biglietti. Mancavano poche ore alla fine della seconda asta.
Siamo state in spasmodica attesa e infine il risultato: avevamo vinto anche quello!
Ce l'avevamo fatta! Dopo 4 giorni di ansia e stress grazie a un mix di fortuna, determinazione e lavoro di squadra i biglietti erano nostri! E' difficile esprimere il senso di trionfo provato in quel momento e quanto vicina ho sentito Ageo san, che condivideva i miei sentimenti.
Ora mancavano solo due giorni e mezzo alla mia partenza.

Il venerdì mattina sono partita dall'Italia e sono arrivata a Fukuoka il sabato all'ora di pranzo dopo due cambi di aereo. Un viaggio durato oltre 20 ore.
All'aeroporto ho trovato Ageo san ad aspettarmi con un ventaglio di Nyanko sensei. Era impossibile non riconoscerla XD
Dopo una rapida doccia in sale apposite che si possono affittare all'eroporto (amo il Giappone!) abbiamo lasciato il mio zaino in hotel e siamo andate al Tenjin Core Building dove abbiamo fatto un doveroso sopralluogo. Oltre alla libreria ci sono di decine di altri negozi, tra cui l'Animate al 6° piano! Anche qui la visita era assolutamente necessaria. Dopo ci siamo dirette al Mandarake e infine Ageo san mi ha riaccompagnata in hotel e ci siamo date appuntamento per le 10:00 del giorno seguente. L'evento sarebbe iniziato alle 13:00.

Sorvolando sulla mia cena a base di manju di Nyanko sensei acquistati all'Animate, la mattina seguente mi sono svegliata alle 06:30, tanta era l'eccitazione, e Ageo san, che è arrivata alle 09:20, mi ha trovata già pronta.
Quando siamo arrivate era ancora presto, quindi abbiamo fatto un giro e poi ci siamo sedute a un bar dove ho cercato di memorizzare le poche frasi che intendevo dire a Midorikawa sensei.
Alle 12:20 ci siamo incontrate con un'altra fan che aveva il biglietto n° 125 e che abbiamo scambiato con quello di Ageo san che era 013. Il mio era il 125, così abbiamo anche avuto la fortuna di poter stare in fila vicine ^__^

Dopo pranzo siamo tornate al Tenjin Core Building, ma era ancora un po' presto e abbiamo fatto un rapido giro. In libreria ho scattato delle foto alle le copie delle tavole originali del volume 12 che erano esposte e al Nyanko d'argento creato per celebrare l'inizio della terza stagione.

Più si avvicinava il nostro orario (14:00), più mi sentivo emozionata e tesa. Ageo san mi ha dato da tenere il suo plushie di Nyanko che ho tenuto abbracciato per tutto il resto del tempo (e oltre XD).
Quando hanno chiamato i numeri dal 120 ci siamo ordinatamente messe in fila e compilato un modulo datoci dallo staff. Sul biglietto abbiamo scritto il nome che poi Midorikawa sensei avrebbe scritto nell'autografo. Lei era al secondo piano della libreria e ogni gradino ci portava più vicine.

Era stato ricavato uno spazio delimitato da alcuni alti pannelli e il cui accesso era controllato dallo staff al quale dovevamo mostrare il biglietto. Il breve corridoio portava a un'ansa in cui era stato posto il tavolo a cui sedeva Midorikawa sensei.

Quando la fila è avanzata, la prima cosa che ho visto di lei è stata la mano che scriveva su un volumetto e mi sono commossa. Lei era davvero lì e quella era la mano che ogni mese disegna le storie che amo. Quando la fila si è mossa ancora ho potuto finalmente vedere il suo volto.

Ho sempre pensato che dovesse avere un'espressione dolce e gentile, pur non avendo idea dei suoi lineamenti, e quando l'ho vista ho saputo di avere ragione.
Ha un'espressione dolce e il sorriso gentile le si riflette negli occhi e nella voce.

Quando mi sono avvicinata le ho detto "kon'nichiwa" ma il resto delle parole è stato purtroppo spazzato via dalla mia mente. Avevo il foglietto in mano e avrei desiderato leggerlo, ma lei aveva preso il volumetto per firmarlo. Ho cercato di recuperare un po' di compostezza e le ho consegnato le lettere e i messaggi pubblicati sul sito e di dirle in inglese che erano da parte di altri suoi fan da tutto il mondo. Le ha prese e mi ha ringraziata, poi le ho dato la busta contenente la mia lettera e i regali che le avevo portato.

Lei mi ha ringraziato ancora, si è alzata, come per tutti, e mi ha stretto la mano tra le sue mentre io continuavo a dirle "Arigatou gozaimasu, Midorikawa sensei. Arigatou gozaimasu, sensei."
Con il prezioso volumetto e la cartolina speciale stretti tra le dita mi sono allontanata, in attesa di Ageo san.
Quando mi ha raggiunta ci siamo scostate di qualche metro e, nascoste dai pannelli ci siamo abbracciate, commosse entrambe.
Fino a pochi anni fa non avrei mai creduto possibile che incontrare una persona mai vista prima potesse essere fonte di emozioni così profonde. Ho sempre sorriso di coloro che piangevano davanti ai loro attori o cantanti preferiti, non riuscendone a capire il motivo.
Ma ora conosco anche io questo sentimento ed è un ricordo prezioso che custodirò sempre con affetto.

L'unico rimpianto è non averle potuto dire quanto realmente volevo, sebbene l'abbia scritto anche nella lettera.
Ma proprio per questo in futuro farò il possibile per incontrarla almeno un'altra volta e sorriderle senza lacrime in fondo agli occhi, dicendole quanta felicità mi doni il suo lavoro.